domenica 28 ottobre 2018

4 novembre, UNA Cremona in piazza!!

Attenzione: questo mese ci troverete in Piazza ROMA (Giardini Pubblici), sempre a Cremona!!

Anche a novembre, UNA Cremona sarà presente con il consueto tavolo informativo, ospite della domenica del biologico che si terrà in piazza ROMA/Cremona/
domenica 4 novembre 2018.
Sperando che non ci sia il diluvio... saremo presenti per l'intera giornata con il nostro materiale informativo sul rapporto uomo-natura-animali, magliette e piccoli oggetti creati a mano.
Vi aspettiamo!!

mercoledì 24 ottobre 2018

UNA Cremona... in galleria! 27/10/2018

UNA Cremona torna... in galleria!!
per il mese di ottobre, l'appuntamento è sabato 27 ottobre, solo la mattina, sotto la Galleria XXV Aprile - lato giardini pubblici, a Cremona.
Come sempre troverete materiale informativo, magliette, qualche piccolo oggetto...
vi aspettiamo!!

prossimo appuntamento: domenica 4 novembre 2018

Nutrie - curiosità e informazione (OIPA Ancona)

OIPA INFORMA
Approfondimento a cura di OIPA Ancona sulla nutria "animale troppo spesso maltrattato senza motivo"

http://www.anconatoday.it/blog/l_oipa-risponde-ai-cittadini/nutria-nutrie-curiosita-informazioni.html

Aggiungiamo solo che nemmeno di un topo o di un ratto dobbiamo avere paura...!!

sabato 20 ottobre 2018

Papa Francesco ponga fine alla tortura animale



PAPA FRANCESCO PONGA FINE ALLA TORTURA ANIMALE
(Espacio Publico TV, 27/10/2017 - https://youtu.be/Qplb8jD9pUs)
Traduzione del servizio:
Salve, sono Ingrid Chavarri e vi accompagnerò in una nuova edizione di “Espacio publico”.
Questa volta abbiamo ricevuto una petizione sottoscritta da più di 75.000 firmatari, solo una delle tante petizioni che sollecitano sullo stesso tema. Si tratta di una lettera indirizzata al nostro sommo pontefice e recita così:
Stimato Papa Francesco,
noi firmatari della seguente petizione rendiamo pubblica questa lettera perché tante ne sono state mandate a Lei sullo stesso tema, senza ottenere risposta. Dal 1567, Papa Pio V nella sua enciclica “De salutis gregis dominici” ha proibito in perpetuo e sotto pena di scomunica la tortura e morte di tori nelle celebrazioni religiose; questa proibizione ha subìto alcune modifiche, però è ancora in vigore e obbligatoria per il clero. Nonostante ciò, la chiesa cattolica appoggia apertamente le corride di tori, benedicendo i toreri prima che vadano ad uccidere un essere innocente che è stato diminuito nelle sue capacità e torturato prima di arrivare nell’arena; facendo processioni e celebrando messa dentro le arene. I tori sono parte della creazione e come tutti gli animali hanno un ruolo nella natura, come tali dovrebbero essere rispettati, non umiliati e torturati, come avviene pubblicamente. È incredibile che Lei, avendo preso il nome di Francesco, “come una guida e un’ispirazione nel
momento della sua elezione come vescovo di Roma”, il santo che chiamava gli animali non-umani suoi fratelli secondo le sue stesse parole nell’enciclica Laudato Si’, non si sia pronunciato sul maltrattamento estremo e sadismo che significa la tauromachia e continui a permettere che il clero partecipi attivamente a questi atti abominevoli, che sono più tipici del paganesimo che non della carità cristiana che Lei predica. In tutte le sue encicliche Lei fa riferimento alla riconciliazione con le creature, Lei indica che “il fine ultimo delle altre creature non siamo noi. Però tutte avanzano, insieme a noi e attraverso noi, fino a Dio”. Nel paragrafo 94: Il cuore è uno solo e la stessa miseria che porta a maltrattare un animale non tarda a manifestarsi nella relazione con altre persone. Ogni crudeltà nei confronti di una qualsiasi creatura è “contraria alla dignità umana”. Nel paragrafo 221: Dio ha creato il mondo iscrivendo in esso un ordine e un dinamismo che l’essere umano non ha diritto di ignorare.
Tutte le cose indicate in questa bellissima enciclica non sono state prese in considerazione, nemmeno dal clero, perché questa crudeltà nelle celebrazioni religiose continua con l’assoluto supporto dei membri della sua chiesa cattolica. 
Crede Lei che la Vergine e i santi della chiesa di cui Lei è a capo necessitino e si sentano
compiaciuti da questi sacrifici di esseri innocenti? Se a loro vengono messe palle infuocate sulle corna o sono affogati, usati in corride o sottoposti a qualsiasi altra forma di tortura che alcune città usano per onorare il loro santi patroni?
E’ tempo, Papa Francesco, che Lei pulisca la sua casa da questi demoni infiltrati che fanno sì che la gente perda la fede e si dichiari atea perché sente che la chiesa cattolica ha fallito con loro, non applica ciò che predica e accetta ogni tortura che soffrono degli esseri innocenti per  non essere cattiva con chi detiene il potere.
Non è troppo tardi per fare la cosa giusta, Papa Francesco, ponga ordine nella sua casa ed elimini le erbacce che soffocano ciò che la chiesa vuole raccogliere che è l’amore per tutto il creato. Rimuova il clero dalle piazze della morte, proibisca l’utilizzo di tori, vitelli, cavalli, galli e di altre creature innocenti che si utilizzano per la soddisfazione di alcuni sadici nelle festività dei santi patroni di gente alla quale la civilizzazione non è ancora arrivata. 
Sperando che Lei prenda la giusta decisione, onorando il nome che Lei ha scelto per il suo
pontificato e in modo clamoroso e proibisca la partecipazione di ogni membro della chiesa cattolica in queste orge pagane e l’utilizzo del nome di vergini e santi per divertirsi a torturare, assassinare, smembrare e spargere cadaveri degli animali innocenti che Dio ci ha dato come compagnia, La invitiamo a implementare e diffondere pubblicamente il testo originale dell’enciclica di San Pio V. Ci auguriamo abbia saggezza e coraggio sufficienti per fare ciò. Per Dio tutto è possibile.
Cortesemente,
Blanca Hidalgo Calderon, Grin Action e più di 75.000 firmatari

lunedì 1 ottobre 2018

Comunicato stampa 29/9/2018: CHI HA PAURA DELLE STERILIZZAZIONI?

Alla fine di giugno, le associazioni Associazione Animalista Livornese e UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali) hanno lanciato, sulla piattaforma change.org, una petizione che chiede ai rappresentanti dell’Italia (Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro della Salute e Presidente della Repubblica Italiana) di impegnarsi perché le inadempienze che la legge 281/1991 sul randagismo porta con sé da ben 27 anni, soprattutto in merito alla sterilizzazione, vengano finalmente superate!
La petizione parla anche apertamente di spostamenti di animali (traffici) dal Sud al Nord, alimentati dalla mancata sterilizzazione, sia per ignoranza sia per interesse di chi li animali non li aiuta davvero, ma li usa per avere visibilità e denaro di donazioni. A questo si somma la mancata sterilizzazione degli animali anche al Nord, con conseguente proliferazione di cucciolate di difficile collocazione, che ricadono su volontari e strutture spesso al completo.
Ebbene, al momento questa petizione stenta a decollare, nonostante il gran numero di persone che si dichiarano “contro il randagismo” e che amano e rispettano gli animali “da compagnia” (secondo una categoria che non amiamo particolarmente, ma che è diffusa). Dove sono tutte queste persone indignate? quelle che vorrebbero cambiare le cose?
Certo, una petizione è solo un piccolo gesto, ma può essere un segno che questo argomento interessa a molta gente... ma servono più firme per poter far parlare di sterilizzazioni e contrasto ai traffici di animali, non solo da parte dei politici, ma anche dei mezzi di comunicazione e dell’opinione pubblica.
Concludiamo con il link della petizione, aspettandoci nuove firme da parte di chi magari ancora non ne era a conoscenza: https://www.change.org/p/1-sterilizzare-per-fermare-i-traffici-di-animali . Grazie.
Elena Meniconi, Associazione Animalista Livornese

Francarita Catelani, Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali)

Francia: neonati malformati & pesticidi



Dietro la malformazione di molti neonati nati senza mani o senza braccia si nasconde un problema profondo
27/9/2018
Queste malformazioni non sono legate a un’anomalia genetica. L’origine è altrove...
È una storia molto strana e sfortunata quella che i neonati del paese francese di Druillat, situato nella regione dell’Ain, condividono.
I fatti risalgono a qualche anno fa. Tra 2009 e 2014, sette neonati sono nati senza braccia o senza mani nel raggio di 17 chilometri intorno a questo villaggio di 1200 abitanti, secondo un rapporto del Remera [link nell’articolo originale] svelato da France 2. Questa cifra equivale a circa 60 volte quella normale.
“Ho pianto, inevitabilmente. E mio marito è svenuto”, ricorda la madre di Ryan, 8 anni, nato senza la mano destra.
Questa malformazione, chiamata “agenesia trasversale dell’arto superiore”, non corrisponde né ad un’anomalia genetica né all’assunzione di farmaci o medicine pericolose-
*Oltre le recinzioni*
“Abbiamo fatto domande a tutte le madri con un questionario molto approfondito sulle loro abitudini di vita. Il solo punto comune, è che tutte abitano in zone rurali, in mezzo a mais e girasoli”, evidenzia Emmanuelle Amar, epidemiologa e direttrice generale del Remera, ai microfoni di France 2. Il Remera è una struttura che elenca le malformazioni nella regione.
L’esposizione delle future mamme a pesticidi e altri prodotti chimici è in effetti riconosciuta dall’OMS come un fattore di rischio per le anomalie congenite dei feti.
Dopo aver creato un registro, Emmanuelle Amar invia la sua inchiesta nel 2014 alle autorità sanitarie. È due anni più tardi che Santé Publique France risponde. L’agenzia nazionale rimette in discussione la sua metodologia e precisa: “Tenuto contro della natura del problema rilevato e delle sue ripercussioni sociali, in termini di timori delle popolazioni coinvolte, una vigilanza maggiore sembra necessaria”.
Oggi, dopo 45 anni di esistenza, la struttura Remera potrebbe sparire. Le sovvenzioni pubbliche sono state tagliate: “Le conseguenze sono molto semplici, è la fine della sorveglianza sulle malformazioni, ossia chiaramente anche la fine dell’allarme”, si rammarica Emmanuelle Amar.



giovedì 20 settembre 2018

UNA Cremona (torna) in piazza: 30/9/2018


E' settembre... tempo di ricominciare con i nostri consueti tavoli informativi!!
UNA Cremona vi aspetta
domenica 30 settembre 2018
in Piazza Stradivari a Cremona
(tutto il giorno)
con libri, materiale informativo, magliette...
---
appuntamento successivo: sabato 27 ottobre (mattina)

lunedì 10 settembre 2018

I maremmani del Faito devono tornare liberi

https://www.stabiachannel.it/Cronaca/castellammare-faito-maremmani-messi-in-sicurezza-dura-protesta-delle-associazioni-animaliste-72530.html

Castellammare - Faito, Maremmani «messi in sicurezza». Dura protesta delle associazioni animaliste

Non è messa in sicurezza, è reclusione!
Sono animali abituati a vivere liberi, si organizzano in "branchi"... basterebbe sterilizzarli e continuare ad assicurare cibo e cure se necessarie. 
E' giusto chiudere in canile animali liberi, abituati sì al contatto con l'uomo ma non ad una convivenza continuativa con esso, men che meno in spazi chiusi che non permettono all'animale di decidere se e come relazionarsi con l'uomo?
#maremmaniliberi



Lupi di S. Daniele: innocui

Persico conferma: 'Quelli 

di S. Daniele sono davvero
lupi, ma sono innocui'

leggi tutto su:

venerdì 17 agosto 2018

Il mare muore per colpa dell'allevamento

«L’anossia» uccide il mare Adriatico, colpa dell’azoto che gli allevatori riversano nei fondali

La ragione del sovraccarico di azoto è la presenza lungo il bacino del Po della cosiddetta «food valley» italiana: ilgran numero di allevamenti intensivi di bovini a Reggio Emilia, o nella concentrazione di allevamenti intensivi di suini a Brescia e Cremona

Legge Maltrattamenti: uno sbaglio annunciato

Legge Maltrattamenti: uno sbaglio annunciato

Correva l’anno 2003/2004. Anche il Movimento UNA (a livello nazionale e locale) si espresse sul dibattito circa la modifica dell’art. 727 del Codice Penale attuata tramite la Legge 189/2004. Legge della quale oggi da più parti (e per fortuna!) si chiede una sostanziale revisione, non essendo assolutamente soddisfacente per assicurare giustizia e tutela agli animali. Noi non possiamo che essere d’accordo dal momento che, insieme a diverse altre associazioni (come si può leggere nei vecchi comunicati stampa di seguito riportati), avevamo già espresso non poche criticità e chiare negatività di alcuni cambiamenti introdotti con quella modifica.
Non resta che sperare (e lavorare) perché si possa rimediare oggi ai danni fatti 14 anni fa non ascoltando associazioni che sapevano quello che dicevano.
UNA CREMONA ONLUS

***1*** 1 marzo 2003 - Comunicato Stampa Amare considerazioni del Movimento U.N.A. in merito alle modifiche all'articolo 727. "Non siamo soddisfatti del nuovo testo della proposta per la modifica dell'art. 727 in materia di maltrattamenti animale, - afferma Ebe Dalle Fabbriche, Presidente del Movimento UNA e prosegue - Diversi punti lasciano perplessità altri determinano addirittura un passo indietro. Non è sufficiente sapere che ora è prevista la reclusione: basta leggere il testo per capire che occorre apportare delle modifiche". L'inaugurazione a Roma, della Campagna Attenti all'Uomo il 20 Luglio del 2000, insieme a Marina Morgan, ha segnato una data importante per l'animalismo italiano. La campagna nazionale del Movimento UNA e del Coordinamento Nazionale di Associazioni Animaliste, si proponeva come obiettivo di allineare l'Italia ad altri Paesi europei, dove i maltrattamenti sugli animali sono puniti anche con la reclusione, pur consapevoli delle difficoltà che avremmo dovuto affrontare. Le date nazionali periodiche, organizzate nell'ambito, insieme a un lavoro incessante svoltosi durante questi anni, hanno creato una massima diffusione e sensibilizzazione capillare e costante. Le associazioni animaliste che vi hanno aderito hanno lavorato in maniera esemplare e instancabile, così come i singoli cittadini che hanno raccolto firme autonomamente e contribuito a diffondere l'idea e l'esigenza di una tutela maggiore nei confronti degli animali. Le adesioni sono state sorprendenti, segno inequivocabile di una ormai matura consapevolezza dei diritti degli animali a livello politico e sociale. Ci sentiamo in dovere a questo punto, proprio per gli impegni presi con i 600.00 cittadini che hanno firmato, di esprimere apertamente perplessità e rendere note alcune delle nostre osservazioni, frutto di un'attenta analisi del il testo unificato delle proposte di legge a tutela degli animali, recentemente approvato alla Camera. Le legittime attese, nutrite dalle associazioni animaliste e da quanti, semplici cittadini o studiosi, si attendevano una modifica che fosse espressione di un più elevato senso di civiltà, sono state, solo in minima parte soddisfatte. Con la collaborazione dei nostri legali abbiamo potuto analizzare attentamente il testo approvato alla Camera ed esprimere complessivamente un parere non propriamente favorevole. Dal punto di vista tecnico giuridico il testo è stato definito criticabile, con alcuni aspetti veramente pessimi, che sembrano cozzare contro principi cardine del diritto penale sanciti nella costituzione. Ad esempio, per quanto riguarda in particolare le Feste e i Giochi fatti con animali, vi é addirittura un sensibile arretramento rispetto alla precedente disciplina, dato che la condotta illecita risulterà punibile solo se lo spettacolo comporti sevizie per gli animali. Non crediamo che ci sia da rallegrarsi troppo di un simile disegno di legge, considerando anche che con questo tipo di approccio "ideologico" e poco avvertito sul piano tecnico si finisce con l'affermare principi astratti (per quanto validi), senza che poi si possano veramente realizzare e rendere effettivi. In generale comunque è sempre bene ribadire che, per quanto importanti siano certi interventi, l'avanzamento della civiltà umana nel rapportarsi alla natura e agli altri animali, non passa certo attraverso la criminalizzazione e la repressione, ma richiede anche e soprattutto sforzi e interventi in positivo, di tutela, protezione e promozione. Apprezziamo le intenzioni buone, ma vorremmo che queste costituissero concretamente un passo in avanti per la tutela dei diritti animali. S. Piero a Sieve - 20 febbraio 2003 - Leila Delle Case / Ufficio Stampa Movimento UNA ***2*** Osservazioni e proposte di modifica del Movimento U.N.A. UCCISIONE DI ANIMALI (art. 623 ter): "Chiunque per fini di crudeltà, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da 3 a 18 mesi". a) rispetto a questo articolo riteniamo giusto eliminare per "fini di crudeltà", poiché restringe la configurazione del reato al caso che la morte sia stata intenzionalmente cagionata per scopi crudeli. MALTRATTAMENTO: (art 623 quater): "Chiunque, senza necessità, ovvero fuori dai casi previsti dalla legge, ''incrudelisce verso un animale o lo sottopone a sevizie o, tenendo conto della natura dell'animale, valutata anche secondo le caratteristiche etologiche, lo sottopone a comportamenti, fatiche o lavori insopportabili'', e' punito con il carcere tra tre a 12 mesi e con una multa da 2.500 a 10.000 euro." b) Crediamo giusto abolire l'inciso "senza necessità, ovvero fuori dai casi previsti dalla legge" posto che seviziare o incrudelire deve essere considerato di per sè criminale e non può mai essere autorizzato nè tantomeno necessario. c) Inoltre l'espressione: "tenendo conto della natura dell'animale valutata anche secondo le caratteristiche etologiche, lo sottopone a comportamenti, fatiche o lavori insopportabili" è estremamente vaga; ed è la stessa dell'attuale formulazione dell'art 727. Quando si può dire che un certo comportamento è insopportabile per l'animale? (il termine insopportabile connota qualcosa di soggettivo), soprattutto nel caso che l'animale non mostri segni di sofferenza fisica. Crediamo che sostituire quella frase, con la più semplice: lo sottopone a comportamenti, fatiche o lavori contrari alla sua natura. eviti meno incertezze senza restringere l'ambito della tutela. fatta salva la necessità di mantenere il riferimento alle caratteristiche etologiche, unico elemento oggettivo in relazione al quale valutare la rilevanza penale del fatto DIVIETO DI IMPIEGO DI ANIMALI IN COMBATTIMENTI CLANDESTINI O COMPETIZIONI NON AUTORIZZATE (Art 623 sexies): "Chiunque in luoghi privati, pubblici, o aperti al pubblico, organizza, promuove o dirige combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l'integrità fisica, o in qualunque modo ne favorisce l'organizzazione, è punito con la reclusione ……." La stessa pena si applica a chi alleva o addestra animali al fine della loro partecipazione ai combattimenti o alle competizioni vietati dal presente articolo". d)Perché punire solo chi "organizza, promuove e dirige" e chi "effettua scommesse" e non anche chi "partecipa" ed "assiste"? DETENZIONE ILLECITA E ABBANDONO DI ANIMALI. (Art. 727): "Chiunque detiene uno o più animali in condizioni incompatibili con la loro natura o abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini alla cattività, è punito con l'arresto …." e) Su questo nuovo art. 727, vi é da dire che se ne è ridotto l'ambito di applicazione, e che la condotta illecita è descritta in modo così vago "in condizioni incompatibili con la loro natura", che verranno a riproporsi tutti i dubbi applicativi che fin'ora hanno altamente limitato la concreta attuazione della vecchia formulazione. DIVIETI RELATIVI A VIDEORPRODUZIONI E ALTRO MATERIALE PUBBLICITARIO (art. 727 bis): "Chiunque produce, importa esporta, acquista o espone al pubblico videoriproduzioni o materiali di qualsiasi tipo contenenti scene o immagini relative a delitti contro gli animali è punito con l'arresto fino a un anno… Divieti di cui al primo comma non si applicano alle associazioni per la tutela degli animali riconosciute alle università degli studi e alle istituzioni scientifiche". f) art 727 bis: riteniamo sia da abolire. Si tratta di una mostruosità giuridica, lesiva innanzitutto del diritto di informazione e cronaca. Immaginiamo se un giornale o un sito pubblica immagini di sevizie per una pubblica denuncia e si deve vedere incriminato a sua volta!! L'ultimo comma, sarebbe fonte di eterni dissidi e richiederebbe alla fine un ulteriore intervento normativo: e cioè cosa deve intendersi per "associazioni per la tutela degli animali riconosciute" ? Si tratta di associazioni riconosciute ai sensi del codice civile cioè associazioni con personalità giuridica? Oppure di un altro tipo di riconoscimento? E se si quale? Si tratta dello stesso tipo di accreditamento cui si riferiscono gli artt 6 e 8 del disegno sulle associazioni individuate con decreto cui affidare gli animali sequestrati e/o confiscati e cui destinare i proventi delle sanzioni? Non risulta infatti che vi sia un significativo fenomeno di consumo voluttuario di immagini di sevizie ad animali come accade per le immagini pedopornografiche, dove non si sa mai qual'è il confine tra la denuncia, la documentazione e il consumo voluttuario e, opportunamente, se ne censura anche la diffusione con uno scopo"informativo". Bisognerebbe anche far capire, in realtà, quanto sia necessario, per le associazioni animaliste, diffondere un certo tipo di immagini. In ogni caso questa discriminazione (nemmeno chiara), tra associazioni che possono farlo e altre che sarebbero perseguite non sembra sia accettabile, se il riconoscimento è riferito alla legge istitutiva del Ministero dell'Ambiente (L 349/1986). OBBLIGHI DEI MEDICI E DEI VETERINARI (Art. 3): "Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque avendo nell'esercizio della professione veterinaria curato o visitato animali per lesioni riferibili ai delitti di cui alla presente legge, omette di riferirne all'autorità giudiziaria è punito con la sanzione amministrativa ecc" g) art 3: abolire le parole "salvo che il fatto costituisca reato" e prevedere l'obbligo di referto così come è previsto in generale dal codice penale. La formulazione sarebbe questa: Chiunque, avendo ecc ecc è punito con la sanzioni di cui all'art 365 comma 1 cp. AFFIDAMENTO DEGLI ANIMALI SEQUESTRATI O CONFISCATI (Art. 6): "Gli animali per i quali si è proceduto al sequestro o è stata ordinata la confisca ai sensi……sono affidati alle associazioni o agli enti eretti in enti morali che ne facciano richiesta, individuati con decreto del Ministro della salute, da adottare di concerto con i Ministri dell'Interno, dell'ambiente e della tutela del territorio delle politiche agricole e forestali". h) l'art. 6 sembra veramente macchinoso e assolutamente inidoneo a garantire la sicurezza degli animali affidati. Per come è congegnata, la norma si presta alla nascita di "enti morali" formalmente a posto, ma di fatto con fini illeciti (come il trasferimento illecito degli animali all'estero).
***3*** 10 luglio 2004 Il commento di un legale del Movimento UNA alla nuova legge Il testo licenziato dal Senato sul maltrattamento degli animali presenta due evidenti e brutte novità rispetto a quello a suo tempo discusso e approvato dalla Camera dei Deputati, dove ora dovrà tornare. La prima novità consiste nel cambiamento della collocazione delle norme all'interno del codice penale, sempre nel libro secondo (dei delitti) ma non più dopo il titolo XII ("dei delitti contro le persone"), bensì dopo il titolo IX ("dei delitti contro la moralità pubblica e il buon costume"). Il nuovo titolo infatti non è più XIIbis, come nel testo licenziato dalla Camera, ma IXbis. Questo mutamento "topografico" è significativo e non casuale. Se ne può cogliere la portata anche intuitivamente, se si osserva che la sofferenza animale veniva prima collocata subito dopo quella delle persone, mentre si trova ora nelle vicinanze della moralità pubblica e del buon costume. La rubrica poi, cioè il titoletto di presentazione delle norme, è modificata rispetto all'originario "delitti contro gli animali", in "delitti contro il sentimento per gli animali". Appare a questo punto evidente il senso dell'operazione culturale compiuta: il bene giuridico tutelato non è la vita e l'integrità psicofisica dell'animale, ma i sentimenti e la sensibilità dell'uomo nei confronti degli animali stessi. In questo modo, senza intervenire nel contenuto delle norme ma solo sul loro inquadramento e collocazione nel codice, si è spazzata via l'unica, vera, significativa innovazione che avevamo riscontrato nella nuova legge, un'innovazione importante, anche se di portata culturale più che di efficacia pratica. Il testo approvato dal Senato segna in questo modo un arretramento nel cammino verso una pieno riconoscimento degli interessi di cui gli animali sono portatori; in questo modo non sono ancora considerati degni di tutela giuridica di per sè, ma solo in via mediata, al fine di assicurare il rispetto dei sentimenti che noi umani nutriamo per loro. Niente di più. E quando la sofferenza degli animali non offenderà il sentimento comune (pensiamo alle tante feste e sagre in cui si abusa di animali) al Giudice non resterà che prendere atto che "il fatto non costituisce reato". Per il resto gli animali sono nel nostro ordinamento delle cose, beni mobili, o res, per usare i latino caro ai giuristi. non soggetti, ma solo oggetto di diritti, primo tra tutti, naturalmente, la proprietà. La seconda novità è perfidamente relegata tra le norme di attuazione del codice penale in un'articolo 19 ter che così recita: "Le disposizioni del titolo IX-bis del Libro II del codice penale non si applicano ai casi previsti dalle leggi speciali in materia di caccia, di pesca, di allevamento, di trasporto, di macellazione degli animali, di sperimentazioni scientifica sugli stessi, di attività circense, di giardini zoologici, nonché dalle altre leggi speciali sugli animali" Con questa norma mi pare che si tenti di creare una zona franca di non applicazione delle nuove norme penali in tutti i campi di attività che comportano l'inflizione di sofferenza agli animali e che sono autorizzate dalla legge: caccia, vivisezione, allevamenti industriali, ecc. Ora, questa sorta di salvacondotto pare francamente eccessivo. Va da sè che in quanto autorizzate dalla legge, caccia, vivisezione ecc. non integrano di per sè i reati di maltrattamento o uccisione di animali. Questo non significa però che a chi esercita queste attività debba essere garantita una impunità a priori rispetto a qualunque comportamento. Un cacciatore, un vivisettore, un macellaio, un trasportatore, non possono comunque maltrattare un animale, infliggendogli sofferenze non necessariamente giustificate all'attività che sono autorizzati a compiere. E' chiaro che tenere animali in uno zoo non può costituire di per sè, sul piano giuridico, un maltrattamento; questo non significa però che non possa essere punito un guardiano dello zoo che infligge percosse o altre sofferenze a un animale. Ripeto: sapevamo già che caccia , pesca vivisezione ecc., in quanto attività autorizzate dalla legge non possono essere ricomprese tra quelle che la stessa legge punisce. Ma allora perché specificare che le nuove norme penali "non si applicano" a questi casi? Significa forse che un vivisettore può prendere a calci un animale prima di fare l'esperimento? O che un cacciatore può impiccare un animale ferito o lasciare che ci giochino i cani? Il rischio è proprio questo: che si voglia introdurre una scriminante generale a priori in relazione a tutte le ipotesi di maltrattamento o uccisione per crudeltà e senza necessità. E' molto importante opporsi a questa norma. Sarà il giudice a valutare caso per caso se il cacciatore è andato oltre il lecito, se lo sperimentatore scientifico abbia inflitto all'animale sofferenze gratuite, nel senso di non necessarie ai fini della ricerca (che sono quelli che giustificano e rendono lecita un'attività che altrimenti non lo sarebbe), se in uno zoo vengono inflitte sofferenze evitabili oltre a quella (che purtroppo la legge autorizza e rende lecita) derivante dal fatto stesso di essere reclusi in un habitat estraneo, e così via. Con questo art 19 ter, paradossalmente si garantirebbe un impunità assoluta a priori laddove invece bisogna vigilare ancora di più. Va quindi eliminato in quanto pericoloso e, nella migliori delle ipotesi inutile. La legge non punisce il maltrattamento e l'uccisione tout court, ma solo quando non c'è necessità e c'è crudeltà. In tali ipotesi va punito anche il cacciatore, il vivisettore, il direttore dello zoo ecc. perchè se agiscono con crudeltà e senza necessità vanno oltre ciò che la legge rende lecito e ricadono in pieno nell'illiceità penale. Avvocato Francesco Pisano / Movimento UNA
***4*** 10 luglio 2004 - Comunicato Stampa Animalisti Italiani Onlus - Movimento UNA - Uomo Natura Animali - Comitato Europeo Difesa Animali Onlus - LIDA - Progetto Gaia - Animal's Emergency - Collettivo Animalista - Lega Nazionale Difesa del Cane - Protezione Animali Legnano - MSP Ambiente ENTRA IN VIGORE LA NUOVA LEGGE SUI MALTRATTAMENTI: BUONA LEGGE CONTRO I COMBATTIMENTI - PESSIMA LEGGE PER 700 MILIONI DI ANIMALI ALLEVATI, VIVISEZIONATI, TORTURATI, SFRUTTATI. VERDI E MARGHERITA HANNO VOTATO CONTRO; I DS HANNO SCELTO L'ASTENSIONE. INGANNATI OLTRE 1 MILIONE DI ITALIANI CHE AVEVANO FIRMATO LE PETIZIONI DI ANIMALISTI ITALIANI E MOVIMENTO UNA. Roma, 8 luglio 2004 - La quasi totalità delle associazioni animaliste ed ambientaliste italiane condanna la nuova legge contro i maltrattamenti sugli animali approvata in via definitiva dal Senato. Oltre sessanta associazioni animaliste ed ambientaliste (tra cui LIDA, Comitato Europeo Difesa Animali, Animalisti Italiani, Movimento UNA, LIPU, Progetto Gaia... ), ritengono la legge sui maltrattamenti, dopo le vergognose ed antianimaliste modifiche apportate dalle Camere, un inaccettabile arretramento culturale e legislativo per il nostro Paese, un vero e proprio favore reso agli interessi economici legati allo sfruttamento degli animali. Sin dal titolo ("Dei delitti contro il sentimento per gli animali") si evidenzia la scelta di una legge che NON riconosce alcun diritto e valore giuridico agli animali, ma continua a preferire una visione antropocentrica e discriminante eppure il primo testo, approvato all'unanimità dalla Camera dei Deputati nel gennaio 2003, titolava "Dei delitti contro gli animali"! Il testo attuale porta ad un sostanziale peggioramento della normativa per la maggior parte degli animali, con la conseguente riduzione della loro tutela, e ad una drastica riduzione delle possibilità di intervento da parte della vigilanza volontaria operata dalle associazioni. La nuova legge tutela solo i cani ed i gatti (prevedendo multe più severe o l'arresto per chi li maltratta), e reprime positivamente i combattimenti di animali e la vendita di pelli o pellicce di cane e gatto: per questo motivo le associazioni animaliste avevano chiesto lo stralcio e l'approvazione di queste sole parti della legge, senza intaccare l'attuale articolo 727 del Codice Penale in materia di maltrattamento di animali. Per il resto questa brutta Legge: · LIMITA l'applicazione delle norme per i reati più gravi, ai soli animali da affezione, escludendo esplicitamente ogni applicazione delle sanzioni previste in materia di caccia, pesca, allevamento, trasporto, macellazione, sperimentazione scientifica, attività circense, giardini zoologici e in tutti i casi previsti da leggi speciali sugli animali; questo permetterà in futuro di aprire deroghe sempre più larghe, a mano a mano che verranno emanate "leggi speciali" ad hoc per questo o quel gruppo di pressione economico. · MANTIENE UN'UNICA NORMA ancora applicabile a tutti gli animali: la detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura, prevista già nel vecchio articolo 727 del Codice Penale, che ora però deve essere ANCHE produttiva di gravi sofferenze, vera e propria prova diabolica, che la renderà inapplicabile nella gran parte dei casi (non sono inoltre più previste né aggravanti, né la confisca degli animali come nel vecchio articolo 727 del codice penale). · PERMETTE di autorizzare feste e manifestazioni che utilizzano animali vivi anche se queste comportano strazio o sevizie agli animali. Su richiesta delle regioni infatti, tali manifestazioni potranno essere escluse dalla nuova normativa per la loro importanza "storico-culturale" (in questo modo potrebbero essere legalizzate feste come la crudele corsa dei buoi di Chieuti, palii ecc…); · PUNISCE l'organizzazione e la promozione di feste e spettacoli che comportano strazio o sevizie per gli animali, ma NON LA SEMPLICE PARTECIPAZIONE (che andrebbe quantomeno punita come favoreggiamento di tali reati); I Verdi alla Camera hanno votato contro il progetto di legge dichiarando fra l'altro che gli elementi negativi di questo testo sopravanzano decisamente quelli positivi. "Non possiamo accettare - ribadiscono le associazioni - che la maggiore tutela per i maltrattamenti "privati", cioè quelli in massima parte rivolti verso gli animali da affezione, giunga a scapito di un peggioramento per tutti gli altri animali. Come questo possa essere accettato, come ragione sufficiente per sostenere l'approvazione di un simile sgorbio giuridico, è quantomeno singolare e oggetto di forti dubbi per chi si batte da anni affinché l'Italia possa finalmente dotarsi di una legge moderna e culturalmente avanzata, al passo con l'Europa e nel totale rispetto della natura. Perché, dunque, la Camera ed il Senato hanno stravolto la legge, peggiorandola di volta in volta, approvando soltanto le modifiche provenienti dalle lobby antianimaliste? Perchè nessuno ha mai voluto tener conto delle richieste di miglioramento del testo di legge, e del milione e centomila italiani che avevano firmato la petizione di Animalisti Italiani e Movimento UNA per l'approvazione di una vera legge dalla parte degli animali?". Leila Delle Case / Ufficio Stampa Movimento UNA

martedì 31 luglio 2018

Nutrie: Torino vs. Cremona

Nutrie: Torino vs. Cremona

Ringraziamo il presidente di Libera per la cortesia di volerci spiegare perché dovremmo odiare le nutrie: qualcosa ne sappiamo anche noi e, a parte il fatto che si tratta di animali alloctoni (giunti qui non certo per loro volontà, ma importati per farne pellicce...), per il resto le nostre informazioni tratte biologi e altri esperti di animali sono completamente diverse, innanzitutto sul fatto che un contenimento con metodi cruenti possa essere efficace: l'aumento della mortalità per cause indotte dall'esterno dell'habitat (per mano umana) porta con sé un aumento della natalità. Quindi si ammazza per essere sempre punto e a capo. Proprio in questi giorni, da Torino giunge la notizie della conclusione della prima fase di sterilizzazione di alcune nutrie cittadine, inizio di un progetto più ampio voluto dalle associazioni e sostenuto dalla città metropolitana - come si può leggere a questo link http://www.quotidianopiemontese.it/2018/07/26/conclusa-la-fase-sterilizzazione-delle-nutrie-torino/       
se degli amministratori di un'altra città hanno deciso di investire in questa soluzione non cruenta, perché anche da noi non si può riuscire in qualcosa di analogo?

Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali) onlus

(lettera ai giornali cremonesi, 31/7/2018)

lunedì 9 luglio 2018

Per loro (Le nutrie) - lettera al direttore 9/7/2018

Lettera al direttore de "La Provincia di Cremona", inviata 9/7/2018
Ecco. Finalmente, sono uscite allo scoperto. Dopo aver costruito tunnel, si sono armate di tutto punto, pronte a sferrare terribili azioni terroristiche... di cosa stiamo parlando? Ma è ovvio: sono cominciati gli “attacchi ai campi di mais”!! (Così ha titolato il vostro giornale in data 8 luglio). Ad opera, naturalmente, delle temibili nutrie. Noi abbiamo giocato un po’ sul tema, ma si tratta di una questione di assoluta importanza: ancora una volta questi animali vengono indicati come terribili flagelli, senza ricordare MAI che le uccisioni che da decenni vengono propagandate come soluzione per il ‘problema nutrie’ sono del tutto inutili, anzi controproducenti perché aumentano la prolificità di questi animali. Se si ascoltassero gli esperti (non pretendiamo che si ascoltino gli animalisti, perché noi siamo odiati quasi quanto questi animali...), si potrebbero limitare i danni che possono sorgere dalla coesistenza con questa specie... ah già, ma poi il problema sarebbe che anche l’uomo dovrebbe rispettare delle regole (per esempio, lasciare incolta una striscia di terreno tra campo e fosso, fare manutenzione di argini e opere idrauliche...) e siamo la specie meno capace di tutte di coesistere con le altre!!
Dopo oltre vent’anni in cui siamo ignorati, inascoltati, derisi, odiati e a volte anche insultati per quello che pensiamo e diciamo per questi animali, noi siamo ancora qui dalla loro parte… ma vorremmo davvero che qualcosa cambiasse. Per loro.
(nell'immagine, il manifesto - con Davide 'Daniza' Celli - che abbiamo creato e affisso in più occasioni a Cremona...)

domenica 17 giugno 2018

martedì 5 giugno 2018

"Diventa vegano se vuoi salvare il pianeta" (El Pais)

"DIVENTA VEGANO SE VUOI SALVARE IL PIANETA"
articolo comparso qualche giorno fa sul quotidiano spagnolo El Paìs, uno dei maggiori della nazione.
https://elpais.com/elpais/2018/05/31/ciencia/1527756219_906375.html
---
qualche dato interessante:
"Per ottenere proteine di manzo, è necessaria molta più terra, più acqua e più sostanze inquinanti per l'atmosfera, il suolo e l'acqua che per ottenere una proteina di origine vegetale."
"Gli autori dello studio sostengono che solo una massiccia migrazione verso una dieta a base di piante potrebbe alleviare i problemi di sostenibilità del pianeta."
La produzione dei principali prodotti di origine animale (carne, pesce di allevamento, uova e latticini) è il principale responsabile di emissioni di gas serra (CO2, metano), acidificazione e eutrofizzazione (inquinamento)... e oltretutto in cambio contribuiscono solo al 37% delle proteine e appena il 18% delle calorie necessarie alla dieta umana.
Un cambiamento generale e massiccio di dieta, sostituendo cibi animali con cibi vegetali, ridurrebbe il consumo mondiale di acqua del 20% e diverse emissioni sarebbero pressoché dimezzate.
Fino al 76% delle terre ora impiegate per bestiame e agricoltura tornerebbe alla natura.
"In generale, le diete a base vegetale sono uno dei meccanismi più importanti per ridurre il nostro impatto sul pianeta, non solo le emissioni di gas serra, ma anche l'acidificazione globale, l'eutrofizzazione, l'uso del suolo. La riduzione dei tuoi voli o l'acquisto di un'auto elettrica, anche se rilevante, non raggiungono tale riduzione in questa vasta gamma di impatti ambientali "
Anche l'allevamento di molluschi, pur non consumando terra, genera notevoli emissioni (addirittura, superiori a quelle dell'equivalente peso in carne bovina).
... per altri spunti, leggete tutto l'articolo! (anche se è in spagnolo, è possibile tradurre "decentemente" con alcuni traduttori online) ;-)

mercoledì 30 maggio 2018

UNA in piazza - 6/2018

UNA Cremona vi aspetta con gli ultimi tavoli informativi prima della "pausa" estiva:- domenica 3 giugno, tutta la giornata, ospiti del Mercatino del Biologico in piazza Stradivari a Cremona- sabato 30 giugno, solo alla mattina, sotto la Galleria XXV Aprile - lato giardini pubblici, sempre a CremonaTroverete come sempre magliette, libri, volantini, materiale informativo... e anche qualche libro usato per una "buona causa pelosa" :-) Vi aspettiamo!!!

domenica 20 maggio 2018

commento a "Cantiere minaccia i conigli"

Articolo comparso su "La Provincia" 15/5/2018:
"Cantiere minaccia i conigli". Mobilitazione "Salviamo la colonia"
http://www.laprovinciacr.it/news/cronaca/196205/cantiere-minaccia-i-conigli-mobilitazione-salviamo-la-colonia.html

il nostro commento:
Il problema centrale è che i lavori sono stati avviati in periodo particolarmente delicato per la riproduzione di questi animali, e infatti - anche se nell'articolo non se ne parla affatto! - ci sono stati diversi animali che sono morti, anche feti, facendoci ipotizzare che le tane siano state distrutte con i loro residenti all'interno.
Crediamo che si sarebbe assolutamente dovuto procedere in altro modo per tutelare questi animali, prevedendo un loro spostamento in periodo precedente l'avvio dei lavori.
Tutto ciò a prescindere ovviamente dal fatto che Cremona non ha assolutamente bisogno di fagocitare con nuovo cemento altro suolo finora libero e "naturale" (anche se in contesto già fortemente antropizzato).
La saggezza dei nativi pellerossa già da tempo ha compreso che "Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato, vi accorgerete che non si può mangiare il denaro"... ma con tutta la nostra millantata civiltà ancora non ci siamo arrivati.


UNACREMONA - 20/5/2018

Zanzare


Abbiamo appreso che, tra le problematiche che saranno oggetto di discussione e di confronto tra il Comune [di Cremona] e i Comitati cittadini di quartiere c’è quello relativo alla disinfestazione per le zanzare.
Oltre al “problema” delle zanzare, c’è quello dei trattamenti di disinfestazione che, è ormai dimostrato, se svolti con prodotti chimici mettono a rischio la salute umana, quella degli animali e l’ambiente. 
Esistono però delle alternative naturali, altrettanto efficaci e del tutto innocue, che vi invitiamo a tenere in considerazione per una scelta rispettosa dell’ambiente e di tutte le forme di vita che lo abitano.
Tra le molte fonti di informazione sull’argomento, consigliamo 

venerdì 11 maggio 2018

Adozioni all'estero, i dubbi. Prima puntata: i numeri della Sardegna

Margherita d'Amico torna sullo scottante e sempre attuale tema del traffico di animali, con una nuova prima puntata che trovate al link sottostante.
Da leggere, per riflettere.

http://richiamo-della-foresta.blogautore.repubblica.it/2018/05/10/adozioni-allestero-i-dubbi-prima-puntata-i-numeri-della-sardegna/

Sul Toro de la Vega (Tordesillas, Spagna)

La Corte suprema [di Castiglia-Léon, in Spagna] ha rigettato il ricordo di Tordesillas a proposito del Toro de la Vega
7/5/2018
Una decisione, si dice nell'articolo sottostante (adattamento in francese dell'originale in spagnolo), che va mettere un freno definitivo al "toro de la vega" (speriamo sia davvero così)
E' stato rigetto il ricorso della cittadina di Tordesillas contro lo stop della Corte al contenzioso in merito al Toro de la Vega, con cui si sarebbe voluto annullare la decisione del 2016 [solo 2 anni fa...!!!] del tribunale amministrativo che impediva lo svolgimento di questa "festa", ritenuta incompatibile con la Costituzione.
La Corte suprema, quindi, ha approvato il decreto che vieta di ammazzare bovini in pubblico durante le festività tradizionali in Castiglia-Léon.
Tuttavia, non c'è il divieto assoluto di celebrare il Toro de la Vega. Già nel 2017, la festa si era svolta senza la messa a morte del toro in pubblico. L'articolo si chiude con l'affermazione del fatto che questa decisione significherà la fine definitiva della pratica del "toro de la vega".
...
che dire? si vedrà... certo, nonostante la forte opposizione anche di molti spagnoli a queste barbare "tradizioni", ci sono troppi interessi che ruotano a questi eventi (politici, economici, di lobbies)... esattamente come per i tanti palii e feste con animali che in Italia continuano ad essere permessi con la scusa della dichiarazione di "manifestazione storico-culturale" (precisa e assurda deroga contenuta nella legge sui maltrattamenti)



giovedì 3 maggio 2018

Nutrirsi di nutria?

Nutrirsi di nutria?
(lettera ai giornali cremonesi, 3/5/2018)



Abbiamo appreso con stupore e rabbia l’auspicio di organizzare una sagra della carne di nutria da parte del sindaco di Gerre de’ Caprioli (CR).
Dopo che per decenni siamo stati ridicolizzati e ignorati quando abbiamo affermato che non esistono prove del fatto che la nutria sia portatrice di leptospirosi e che, anzi, i documenti ufficiali escludano una sua rilevanza nella diffusione di questa malattia, ora improvvisamente questi documenti vengono tenuti in considerazioni e resi degni di nota (anche se con un intento completamente opposto al nostro di rispettare e salvare questi animali!).
Questo animale, che da vivo fa ribrezzo a molti, da morto e cucinato diventerebbe improvvisamente interessante e appetibile? Fatta a pezzi e resa irriconoscibile nel piatto, anche la nutria diventerebbe un cibo che non si associa più all’animale da cui proviene, con lo stesso procedimento di dissociazione mentale che permette di accarezzare un pulcino, intenerirsi per un vitellino... e poi mangiare pollo o manzo?
O forse in qualche caso, potremmo associare tutto ciò al desiderio di cibarsi del proprio nemico, rituale arcaico diffuso nelle più primitive popolazioni?
Distinti saluti

Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali) onlus


Cacca e pipì



Abbiamo appreso dalla stampa la nuova campagna del Comune di Cremona in merito alla raccolta delle deiezioni canine… e con sorpresa, anche l’invito a sciacquare con acqua la pipì dei quattro zampe!!
Senza dubbio, raccogliere le feci canine è un atto di civiltà (è una delle nostre campagne da decenni)... meno facile diluire la pipì con l'acqua, senza rischiare che poi qualcuno si lamenti per il fatto che il suolo sia bagnato!! (a questo si è pensato?)
Inoltre, aggiungeremmo che va bene concentrarsi sugli umani che accompagnano i cani... ma:
1) auspichiamo che altrettanto zelo venga messo nel punire sputi a terra, scatarrate;
2) ci chiediamo se l'invito a ripulire con acqua il suolo valga anche per chi rovescia gelati o altri cibi a terra;
3) altresì, ci chiediamo cosa rischi chi, ad esempio, abbandoni a terra i frantumi di bottiglie di vetro (assolutamente più pericolose di un po' di liquido organico, seppure talvolta maleodorante!);
4) per la raccolta delle feci, ci deve essere anche una facilitazione per il cittadino, consistente in più distributori di sacchetti e più cestini per i rifiuti (dedicati apposta o una rete più capillare di quelli "generici"), perché deve esserci la possibilità di liberarsene alla svelta e in modo consono!
5) se l'invito a ripulire con acqua volesse essere messo in atto da cittadini o visitatori zelanti e ligi, non sarebbe forse necessario che esistessero più fontanelle dell'acqua pubblica funzionanti e "pubblicizzate"? non crediamo si possa pretendere che si circoli armati di pesanti bottiglie di acqua o che si spendano soldi per acquistare bottigliette di naturale qualora se ne sia sprovvisti... 

Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali) onlus

domenica 15 aprile 2018

5 x 1000... 100% informazione!


5x1000... 100% informazione

UNA Cremona utilizza il 5x1000 che riceve per realizzare materiale informativo: manifesti per affissioni murarie, magliette, volantini...

Se vuoi darci una mano, scegli di destinare il 5x1000 a noi:
nella dichiarazione dei redditi, firma nel riquadro "sostegno del volontariato" 
e scrivi il nostro codice: 93013570192, grazie.

UNA CREMONA (Uomo-Natura-Animali) onlus

UNA in piazza - aprile 2018

Anche ad aprile, UNA Cremona torna in piazza con i consueti appuntamenti dei tavoli informativi: materiale informativo, libri, volantini, magliette ... e la possibilità di informarsi su tanti temi che riguardano la coesistenza tra uomo, natura e animali.

DOMENICA 22 APRILE
ospiti del "Mercatino del biologico",
Piazza Stradivari / Cremona
tutto il giorno
-
SABATO 28 APRILE
sotto la Galleria XXV Aprile (lato giardini pubblici di Piazza Roma)
Cremona
solo la mattina

Vi Aspettiamo!!!

UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali) onlus

martedì 27 marzo 2018

Lettera al direttore - valore non monetizzabile

Lettera inviata il 27/3/2018 al quotidiano cremonese "La Provincia", in riferimento a questo articolo: http://www.laprovinciacr.it/news/cronaca/192316/picchia-una-mucca-con-un-tubo-e-la-uccide-denunciato-mungitore-indiano.html



Egregio direttore,
abbiamo letto l’articolo a proposito del terribile episodio di maltrattamento e conseguente morte di una mucca, uccisa a sprangate da un mungitore. Ci è spiaciuto, però, leggere la precisazione del valore dell’animale in denaro, come se fosse un bene, un oggetto piuttosto che un soggetto, una vittima. Purtroppo, gli animali sono troppo spesso ritenuti cose sfruttabili, invece che esseri viventi senzienti, individui che possiedono diritti, e non in quanto dipendenti da un essere umano, ma di per sé (primi fra tutti, il diritto alla vita e alla libertà, che purtroppo troppi pochi conoscono davvero).
Cordiali saluti

Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali) onlus