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giovedì 14 luglio 2016

Lontananze di canile

Lettera inviata ai giornali del territorio cremonese, 14/07/2016.

Oggetto: Lontananze di canile

Egregio direttore,
la “vicenda canile” sembra riservare sempre nuove sorprese, non sappiamo quanto gradite ai cani ospitati, unici soggetti davvero portatori di interesse, ma troppo spesso quasi dimenticati da chi si affanna in affari, scontri e rimpalli di competenze. Pare che si vogliano trasferire i cani (e il canile come servizio) niente meno che a Brescia, presso una struttura privata, nota più che altro per il “servizio low cost”. Non comprendiamo come mai il comune accetti (seppure temporaneamente, pare) un soggetto al di fuori del territorio provinciale, in contrasto con uno dei requisiti esplicitamente previsti dal bando da esso stesso emanato! Il canile deve rimanere un servizio erogato a Cremona, non a 50 chilometri di distanza dalla città, con tutte le indubbie problematiche relative al ritorno a casa di cani smarriti e all'adozione di coloro che attendono famiglia. Quante persone si troverebbero in difficoltà o scoraggiati da questa collocazione? A tale distanza, inoltre, diventerebbe ancora più difficile esercitare un reale controllo sulla situazione dei randagi cremonesi. Per noi il canile deve rimanere a Cremona, ma con una nuova gestione completamente sganciata da condannati, parenti e affiliati. Non vorremmo che il comune scegliesse di delegare a soggetti lontani la gestione del canile per risolvere la situazione senza prendere una posizione seria e decisa nei confronti di fatti e protagonisti della storia e della cronaca recente del canile. A Cremona rimarrebbe soltanto un servizio di emergenza e “prima accoglienza”, se così vogliamo chiamarlo. E a proposito sorge e rimane sempre aperta un’ultima domanda: che cosa se ne potrebbe fare un panificio di un terreno vincolato ad uso canile?
Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali)       
www.unacremona.it / comunicazione@unacremona.it          

venerdì 15 aprile 2016

Canile di Cremona - Gli animalisti chiedono lumi


Il nostro comunicato in merito ai più recenti sviluppi della vicenda del canile di Cremona, articolo apparso Lunedì 11 Aprile 2016 su "La Provincia di Cremona".
Nel frattempo, il 13 aprile è stata resa nota la sentenza della Corte d'Appello di Brescia (secondo grado di giudizio): le accuse principali sono state confermate, seppure con una condanna ridotta rispetto al primo grado, ora è di 1 anno e 3 mesi, pena sospesa.

(cliccando sulla foto è possibile ingrandire l'articolo e leggerlo nella sua interezza)

sabato 9 aprile 2016

Canile di Cremona (Considerazioni)

Canile di Cremona (Considerazioni)

Siamo rimasti sconcertati, ma in fondo nemmeno troppo stupiti, nell'apprendere che il cosiddetto “canile vecchio” (parte del funzionante canile in gestione all'Associazione Zoofili Cremonesi) sia stato venduto ad un panificio...
facente capo al figlio di Cheti Nin, salita alla ribalta delle cronache – non solo locali ma nazionali – come una delle imputate e condannate (2 anni e 2 mesi) per le note vicende di uccisione di animali al canile stesso. Non solo, spunta anche il nome della sorella della medesima, ora alla guida dell’Associazione e di cui socia, ci risulta, almeno dal 2012.. anno nel quale – non ancora definita la condanna in primo grado – anche la stessa Cheti Nin è stata riammessa tra i soci.
Quali saranno i prossimi passi del nuovo proprietario dell’area e dell’associazione ovviamente non ci è dato saperlo... potrebbe essere in un certo senso un “affare di famiglia”.
Ora attendiamo di vedere gli sviluppi sull'altro versante, in relazione al bando che verrà a breve indetto da parte del Comune di Cremona per individuare il nuovo gestore del servizio di canile e di contenimento del randagismo. Anche se funzionari e tecnici sono sempre gli stessi, ci auguriamo che ci sia la massima attenzione e consapevolezza nelle scelte che verranno fatte, non solo per chiarezza nei confronti dei cittadini (non solo cremonesi) che seguono la vicenda, ma soprattutto perché non si tratta di numeri, di soldi, di parole... ma di vite.


Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali)