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domenica 13 ottobre 2019

Circo con animali a Cremona

Uno sgradito-quasi-inevitabile ritorno
PRECISAZIONI IN MERITO AL CIRCO CON ANIMALI A CREMONA
E' di questi giorni la notizia dell'imminente attendamento di un circo con animali a Cremona.
Da più parti ci si chiede come mai sia possibile questo attendamento, se il regolamento comunale "vieta" la presenza di animali nei circhi che si attendano sul territorio comunale.
La risposta è semplice: il Regolamento attualmente in vigore, essendo stato approvato quasi due anni fa, non fa altro che vietare alcune specie animali e prescrivere il rispetto delle norme CITES per tutte le altre.
Quindi non divieto assoluto, ma condizionato.
Ora però siamo nel 2019 e alcuni recenti pronunciamenti di TAR stanno dando ragione ad alcuni comuni che hanno emesso ordinanze per vietare in toto i circhi con animali; i circhi che li sfruttano, ovviamente, mobilitano i loro avvocati. Sicuramente, è un momento di passaggio, nel quale dobbiamo continuare a mantenere alta l'attenzione sul tema, sensibilizzando chi decide di recarsi al circo e agendo sulle Amministrazioni perché verifichino il rispetto delle norme già esistenti e proseguano sulla strada già aperta, impegnandosi a dire un corale NO ai circhi con animali, come già hanno cominciato a fare, per esempio, Bacoli, S. Giorgio a Cremano e Prato.

Associazione UNA Cremona onlus


giovedì 14 marzo 2019

Lo zolfo al bando. E' nociva la polvere anti-cane. Il Comune: vietato usarla

CREMONA
Lo zolfo al bando. E' nociva la polvere anti-cane. Il Comune: vietato usarla
(La Provincia di Cremona, mercoledì 13 marzo 2019)
Ringraziamo il Comune, nella persona dell'assessore Manfredini, per aver risposto in tempi brevi su questa questione così importante.


 




domenica 20 maggio 2018

Zanzare


Abbiamo appreso che, tra le problematiche che saranno oggetto di discussione e di confronto tra il Comune [di Cremona] e i Comitati cittadini di quartiere c’è quello relativo alla disinfestazione per le zanzare.
Oltre al “problema” delle zanzare, c’è quello dei trattamenti di disinfestazione che, è ormai dimostrato, se svolti con prodotti chimici mettono a rischio la salute umana, quella degli animali e l’ambiente. 
Esistono però delle alternative naturali, altrettanto efficaci e del tutto innocue, che vi invitiamo a tenere in considerazione per una scelta rispettosa dell’ambiente e di tutte le forme di vita che lo abitano.
Tra le molte fonti di informazione sull’argomento, consigliamo 

giovedì 3 maggio 2018

Cacca e pipì



Abbiamo appreso dalla stampa la nuova campagna del Comune di Cremona in merito alla raccolta delle deiezioni canine… e con sorpresa, anche l’invito a sciacquare con acqua la pipì dei quattro zampe!!
Senza dubbio, raccogliere le feci canine è un atto di civiltà (è una delle nostre campagne da decenni)... meno facile diluire la pipì con l'acqua, senza rischiare che poi qualcuno si lamenti per il fatto che il suolo sia bagnato!! (a questo si è pensato?)
Inoltre, aggiungeremmo che va bene concentrarsi sugli umani che accompagnano i cani... ma:
1) auspichiamo che altrettanto zelo venga messo nel punire sputi a terra, scatarrate;
2) ci chiediamo se l'invito a ripulire con acqua il suolo valga anche per chi rovescia gelati o altri cibi a terra;
3) altresì, ci chiediamo cosa rischi chi, ad esempio, abbandoni a terra i frantumi di bottiglie di vetro (assolutamente più pericolose di un po' di liquido organico, seppure talvolta maleodorante!);
4) per la raccolta delle feci, ci deve essere anche una facilitazione per il cittadino, consistente in più distributori di sacchetti e più cestini per i rifiuti (dedicati apposta o una rete più capillare di quelli "generici"), perché deve esserci la possibilità di liberarsene alla svelta e in modo consono!
5) se l'invito a ripulire con acqua volesse essere messo in atto da cittadini o visitatori zelanti e ligi, non sarebbe forse necessario che esistessero più fontanelle dell'acqua pubblica funzionanti e "pubblicizzate"? non crediamo si possa pretendere che si circoli armati di pesanti bottiglie di acqua o che si spendano soldi per acquistare bottigliette di naturale qualora se ne sia sprovvisti... 

Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali) onlus

venerdì 29 dicembre 2017

Ordinanza botti Capodanno 2018


Abbiamo appreso dell’ordinanza firmata dal sindaco di Cremona in merito all’uso di “artifici pirotecnici” sul territorio comunale in questi giorni – essa è in vigore dal 30 dicembre 2017 al 2 gennaio 2018 - ... anche se, ad oggi 29 dicembre, abbiamo avuto notizia di cittadini che lamentano il disturbo (per sé o per gli animali) dovuto all’uso di botti/petardi e probabilmente dopo il clou di fine anno si proseguirà fino all’Epifania (come in anni passati).
[link al testo dell’ordinanza: https://www.comune.cremona.it/node/476976]
Al momento, ai Comuni non è data facoltà di vietare completamente i botti (stesso discorso dei circhi con animali: non si può vietare localmente ciò che a livello nazionale è permesso...), ma essi possono soltanto emanare raccomandazioni e limitazioni circa l’uso di botti e petardi in occasione del Capodanno.
Quest’anno, il Comune di Cremona introduce una distinzione tra il centro (o “Zona di Particolare Rilevanza Urbanistica”!), dove “in luoghi pubblici e nelle aree private assoggettate a servitù di pubblico passaggio, è fatto divieto di far esplodere artifici pirotecnici di libera vendita che abbiano effetto scoppiettante, crepitante o fischiante quali ad esempio raudi e petardi”, e la periferia, dove questi prodotti sono permessi “a condizione di non costituire disturbo, danno o molestia a persone o animali ovvero conseguenze di qualsiasi genere o natura sugli spazi pubblici comunali”. Distinzioni, quindi, in merito alla tipologia di artifici pirotecnici ma anche per quanto riguarda la qualificazione dei luoghi (per la periferia, importa solo non produrre conseguenze sugli spazi pubblici comunali...!!). Non sappiamo la ragione di questa scelta, ma non crediamo che sia corretto istituire tra i cittadini privilegi tra chi potrà (in teoria) evitarsi situazioni di disturbo e chi invece dovrà sopportarle... a meno di riuscire a far comprendere “il disturbo, il danno o la molestia” a chi sceglie di festeggiare così il Capodanno. Come si possa fare, sinceramente, non sappiamo dirlo. Forse la questione centro/periferia si riallaccia al discorso della tutela della qualità dell’aria, visto che fuochi, petardi e botti contribuiscono all’inquinamento che già è molto accentuato nella nostra zona (come richiamato anche nell’ordinanza).
Un capoverso è dedicato alla raccomandazione per i proprietari di animali d’affezione di vigilare perché il disagio determinato agli animali dai botti esplosi nei luoghi permessi non causi danni a persone o agli animali stessi (citando, giustamente, il rischio di smarrimento o di incidenti stradali). Giustamente gli umani che convivono con animali devono assumersene la responsabilità, ma noi pensiamo che dovrebbe essere aumentata anche la responsabilità in coloro che causeranno comunque agli animali stress e disturbi fisici come tachicardia, scegliendo di non rinunciare a una “tradizione” ormai diventata esagerata... 
Manca completamente, nel testo emanato dal sindaco, il riferimento agli animali selvatici che soffriranno anch’essi per l’esplosione di botti e petardi, oltre ad essere esposti al pericolo di venire in contatto con artifici pirotecnici inesplosi. 
La soluzione migliore e auspicabile sarebbe che si rinunciasse collettivamente a ricorrere a questa “tradizione”, mantenendo solo (moderatamente) quegli artifici pirotecnici ad effetto luminoso che non producano rumori molesti.
Dal momento che questo sembra poco attuabile nell’immediato, speriamo che ci siano poche segnalazioni, ma che alle segnalazioni che (sicuramente) verranno fatte alle forze dell’ordine segua almeno una puntuale e pronta applicazione della stessa (sanzione: 150 €).

Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali) onlus
29/12/2017

venerdì 2 giugno 2017

Regolamento sugli animali Bene Cremona Ma cose da rivedere

LA PROVINCIA Domenica 21 Maggio 2017


Regolamento sugli animali Bene Cremona Ma cose da rivedere


Egregio direttore, per la nostra associazione la decisione del comune di Cremona di intervenire in merito alla convivenza con (alcuni) animali è sicuramente un passo importante, soprattutto per quanto riguarda i circhi con animali (anche se per giudicare compiutamente queste nuove norme aspettiamo di vederle in atto). Altri aspetti dello stesso regolamento ci hanno soddisfatto meno, per quanto riguarda ad esempio la questua con animali, che giustamente interviene nei casi in cui gli animali sono sfruttati da persone senza scrupoli ma non contempla (e quindi non distingue) i casi purtroppo non singolari in cui gli animali sono compagni di vita di persone che per scelta o per difficoltà socio-economiche sono costretti a vivere per strada e/o di elemosina, ma che amano e rispettano i propri quattro zampe. Associazione Una, Uomo-Natura-Animali(Cremona)


domenica 12 febbraio 2017

8/2/2017 - Incontro con il Comune di Cremona in merito ai circhi

Mercoledì 8 febbraio noi di UNA Cremona siamo andate in Comune a Cremona, ricevute da Sindaco Galimberti e assessori Manfredini (ambiente e mobilità) e Viola (trasparenza e vivibilità sociale), per consegnare le 1294 firme che avevamo raccolto online per chiedere che anche Cremona, come altre città italiane, emetta un’ordinanza per “vietare” l’attendamento di circhi con animali. (abbiamo messo le virgolette a “vietare” perché purtroppo per la legge italiana un sindaco non può vietare completamente il circo con animali sul proprio territorio, essendo attività permessa – e sovvenzionata, aggiungiamo – dallo Stato!!).
Abbiamo portato, oltre all’elenco di tutti i firmatari (consegnato nelle mani del sindaco), una copia per ciascuno di un “dossier” con:
1) Testo della petizione
2) Stampa dei commenti che alcuni firmatari hanno voluto lasciare
3) Articolo “Animali al circo: schiavi per divertimento” di Paola Re da www.lindro.it
4) Articolo “I circhi con animali in Italia tra norma e giurisprudenza, alla luce della recente posizione della Federazione Europea dei Veterinari” a cura dell’Avv. Carla Campanaro (www.dirittoambiente.net)
5) Articolo “FVE position on the use of animals in travelling circuses” della Federation of Veterinarians of Europe
6) Traduzione in italiano del precedente articolo
7) Documento di psicologi sulle valenze antipedagogiche dell’uso di animali nei circhi, nelle sagre, negli zoo – promosso dalla psicologa Annamaria Manzoni e sottoscritto da oltre 650 psicologi
8) Come esempio, Ordinanza del Comune di Modena sull’utilizzo di animali appartenenti a specie selvatiche ed esotiche in spettacoli e altri intrattenimenti
9) Come esempio, Ordinanza della Città di Alessandria sull’utilizzo di animali appartenenti a specie selvatiche ed esotiche in spettacoli e altri intrattenimenti
10) Un testo predisposto da noi, con indicazioni su “Cosa può fare un Comune per limitare la presenza di circhi con animali?” e sintesi di pareri di esperti sui circhi con animali (veterinari, scienziati, psicologi/educatori)
Sindaco e Assessori sono sembrati interessati, ci hanno comunicato che è un tema sul quale stanno già lavorando, con l’intento di predisporre un Regolamento che richieda l’applicazione delle Linee Guida CITES (sono regole abbastanza minuziose e restrittive, che si dilungano su spazi, clima, arricchimenti ambientali, tempo di gioco ecc. richieste per poter ammettere che un circo sia “adatto” a detenere animali – purtroppo, come dicevamo prima, non è possibile con le attuali norme vietare completamente, e queste regole possono essere fatte valere dai sindaci solo se richiamate esplicitamente in un proprio atto, altrimenti rimangono solo linee guida).
Prima di noi avevano già parlato anche con la LAV di Cremona, che ha consegnato le firme della loro petizione.
Abbiamo sottolineato che oltre a prevedere delle regole, sono necessari anche dei seri controlli: sindaco e assessori ci hanno dato ragione.
Quando ci sarà il passaggio in Commissione del Regolamento hanno promesso di invitarci all’audizione.
Di certo non ci dimenticheremo di questo tema e speriamo che anche loro mantengano il loro impegno e le loro promesse.

Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali) onlus

sabato 15 ottobre 2016

Petizione: Cremona dica NO ai circhi con animali

Ancora una volta...
Ancora una volta... un circo con animali a Cremona!
Ancora una volta... chiediamo al Comune di Cremona, finora sordo alle molteplici richieste di tanti cittadini, di emettere un’ordinanza in merito ai circhi, sufficientemente restrittiva da impedire di fatto l’attendamento di quelli che sfruttano animali.
Ancora una volta... Noi sottoscrittori chiediamo al Comune di Cremona di ascoltarci, quali portavoce degli animali rinchiusi nei circhi.

Ancora una volta... che sia la volta buona?


Firmate e condividete!!!

Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali) 

giovedì 14 luglio 2016

Lontananze di canile

Lettera inviata ai giornali del territorio cremonese, 14/07/2016.

Oggetto: Lontananze di canile

Egregio direttore,
la “vicenda canile” sembra riservare sempre nuove sorprese, non sappiamo quanto gradite ai cani ospitati, unici soggetti davvero portatori di interesse, ma troppo spesso quasi dimenticati da chi si affanna in affari, scontri e rimpalli di competenze. Pare che si vogliano trasferire i cani (e il canile come servizio) niente meno che a Brescia, presso una struttura privata, nota più che altro per il “servizio low cost”. Non comprendiamo come mai il comune accetti (seppure temporaneamente, pare) un soggetto al di fuori del territorio provinciale, in contrasto con uno dei requisiti esplicitamente previsti dal bando da esso stesso emanato! Il canile deve rimanere un servizio erogato a Cremona, non a 50 chilometri di distanza dalla città, con tutte le indubbie problematiche relative al ritorno a casa di cani smarriti e all'adozione di coloro che attendono famiglia. Quante persone si troverebbero in difficoltà o scoraggiati da questa collocazione? A tale distanza, inoltre, diventerebbe ancora più difficile esercitare un reale controllo sulla situazione dei randagi cremonesi. Per noi il canile deve rimanere a Cremona, ma con una nuova gestione completamente sganciata da condannati, parenti e affiliati. Non vorremmo che il comune scegliesse di delegare a soggetti lontani la gestione del canile per risolvere la situazione senza prendere una posizione seria e decisa nei confronti di fatti e protagonisti della storia e della cronaca recente del canile. A Cremona rimarrebbe soltanto un servizio di emergenza e “prima accoglienza”, se così vogliamo chiamarlo. E a proposito sorge e rimane sempre aperta un’ultima domanda: che cosa se ne potrebbe fare un panificio di un terreno vincolato ad uso canile?
Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali)       
www.unacremona.it / comunicazione@unacremona.it          

sabato 9 aprile 2016

Canile di Cremona (Considerazioni)

Canile di Cremona (Considerazioni)

Siamo rimasti sconcertati, ma in fondo nemmeno troppo stupiti, nell'apprendere che il cosiddetto “canile vecchio” (parte del funzionante canile in gestione all'Associazione Zoofili Cremonesi) sia stato venduto ad un panificio...
facente capo al figlio di Cheti Nin, salita alla ribalta delle cronache – non solo locali ma nazionali – come una delle imputate e condannate (2 anni e 2 mesi) per le note vicende di uccisione di animali al canile stesso. Non solo, spunta anche il nome della sorella della medesima, ora alla guida dell’Associazione e di cui socia, ci risulta, almeno dal 2012.. anno nel quale – non ancora definita la condanna in primo grado – anche la stessa Cheti Nin è stata riammessa tra i soci.
Quali saranno i prossimi passi del nuovo proprietario dell’area e dell’associazione ovviamente non ci è dato saperlo... potrebbe essere in un certo senso un “affare di famiglia”.
Ora attendiamo di vedere gli sviluppi sull'altro versante, in relazione al bando che verrà a breve indetto da parte del Comune di Cremona per individuare il nuovo gestore del servizio di canile e di contenimento del randagismo. Anche se funzionari e tecnici sono sempre gli stessi, ci auguriamo che ci sia la massima attenzione e consapevolezza nelle scelte che verranno fatte, non solo per chiarezza nei confronti dei cittadini (non solo cremonesi) che seguono la vicenda, ma soprattutto perché non si tratta di numeri, di soldi, di parole... ma di vite.


Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali)