martedì 14 novembre 2017

Silenzio stampa

Intanto, nel silenzio dei mezzi di comunicazione, in Puglia… riceviamo e (indignati) diffondiamo.
UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali)
www.unacremona.itcomunicazione@unacremona.it

 L’INVASIONE
Follia Tap, 500 militari assegnati ai cantieri per un mese. Militarizzata nella notte tutta l’area
http://www.identitainsorgenti.com/linvasione-follia-tap-500-militari-assegnati-ai-cantieri-per-un-mese-militarizzata-nella-notte-tutta-larea/

sabato 4 novembre 2017

Procioni come le nutrie... nel mirino!!

Nel parco dell'Adda Nord (sede: Trezzo sull'Adda, MI) è stato approvato il rinnovo del piano di abbattimento dei procioni.
Si parla di circa 100 animali. Presenti nel parco da almeno 15 anni.
Come sempre, non si è intervenuto quando erano pochi... si è atteso che potesse scattare un "allarme".

Le colpe? Il rischio che trasmettano il virus della rabbia... e ovviamente i danni alle coltivazioni!! (e in qualche articolo di giornale, li si ritiene responsabili anche di razzie nei pollai, oltre al fatto di rosicchiare tubi per l'irrigazione e cavi della televisione!!)
Per quanto riguarda la rabbia, l'EFSA nel 2015 ha ritenuto efficace la vaccinazione orale anche per la specie procione (con alcuni accorgimenti relativamente alle condizioni climatiche e comunque sottolineando la necessità di una continuità temporale della vaccinazione).

E' una questione che sta già allarmando anche alcune zone del Cremasco, quelle confinanti con l'area del Parco... niente di più facile che gli animali, sentendosi in pericolo in quella zona, si spostino alla ricerca di aree più tranquille in cui vivere.

L'obiettivo è il solito: totale eradicazione.
L'eradicazione è cominciata nel 2014... al momento c'è la convenzione fino al 31/12/2019... ma già si parla di prolungare l'attività a tutto il 2020!! 

Studi scientifici affermano che, per qualsiasi popolazione animale, le uccisioni non servono a diminuire il numero di animali complessivo, anzi aumentano la fertilità degli animali rimasti, perché è una dinamica naturale che le popolazioni (animali) si adattino numericamente allo spazio e alle risorse disponibili... e se la densità numerica cala, ci pensa la natura a far di nuovo aumentare la popolazione. Questioni di conservazione della specie.
Che ne può sapere la natura che un'altra specie si vuol prendere l'arbitrio di decidere, fucile in mano, che altri devono morire?
I procioni condivideranno il destino delle nutrie: catturati con la stessa tipologia di gabbie, uccisi probabilmente nello stesso modo.

Anche l'origine della presenza di questi animali alloctoni è simile a quella delle nutrie: colpa dell'uomo.
Si tratta di animali di origine nordamericana, introdotti in Europa per la caccia e per la produzione di pellicce, ma richiesti anche come animali domestici (per la loro bellezza), salvo poi essere rilasciati in natura dai proprietari quando ci si rende conto che da adulti possono essere "aggressivi" (e come dar loro torto, visto che sono costretti alla cattività?) e che comunque occuparsi di loro non è semplice.
Nonostante il procione sia da alcuni anni definito "specie invasiva" (alloctona), la maggior parte dei paesi europei non ne controllano il commercio ed esistono venditori privati non autorizzati i cui annunci di vendita proliferano su internet.
In Italia la loro detenzione è vietata dalla legge ai privati... e sono pochi anche i centri autorizzati a detenerli qualora siano ritrovati in natura o vadano "spostati" come nel caso dei procioni del parco dell'Adda.

Facciamo un po' di storia della colonia di procioni dell'Adda, partendo da alcuni articoli trovati sul web:
la loro presenza nella zona risale a circa 10 anni fa, quando probabilmente qualcuno ha abbandonato nell'ambiente alcuni esemplari.
Grazie alla loro straordinaria capacità di adattamento e alla mancanza di predatori naturali, il loro numero è rapidamente aumentato.
Burocrazia e (presunti) problemi economici hanno allungato i tempi per la cattura di questi animali... nonostante la cattura sarebbe stata più semplice e meno dispendiosa quando gli esemplari erano pochi!!
Nel maggio 2015, si diceva che era pronto il piano per trasferirli in Umbria in massa, essendoci in quella regione uno dei pochi centri autorizzati alla loro detenzione con posti ancora liberi. Stanziati, per la realizzazione di questo piano, 30.000 euro.
Poco meno di un anno dopo, nel marzo 2016 si afferma che le spese di trasporto non sarebbero coperte da quel budget e per la stessa ragione naufraga l'ipotesi della creazione di un centro apposito nei paesi dell'Adda. 

Ma continuiamo a parlare di soldi... ora, nel 2017, vengono stanziati altri 60.000 euro per proseguire la mattanza, di cui 15.000 euro dati dall'ente parco e 45.000 dai contributi della Regione Lombardia (anche attraverso finanziamenti europei).
Con questi, i soldi sono in totale 90.000 euro!!
Quindi tutti i contribuenti  volenti o nolenti mettono dei soldi in questa "impresa", piuttosto che in metodi ecologici per limitare il numero di esemplari senza uccisioni. Soluzioni alternative alla mattanza ci sono, lo spostamento degli animali o la creazione di un centro sul territorio. Nemmeno con questi ulteriori 60.000 euro è possibile realizzare una di queste due opzioni non cruente??



Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali)
04/11/2017

domenica 15 ottobre 2017

UNA Cremona in piazza - ottobre 2017

Torna l'appuntamento con i tavoli informativi della nostra associazione... sperando che il tempo sia dalla nostra parte: se non piove ci saremo:
- DOMENICA 22 OTTOBRE, presso il Mercatino del Biologico in Piazza Stradivari a Cremona - tutto il giorno (fino alle 19 circa)
- SABATO 28 OTTOBRE, sotto la Galleria XXV Aprile a Cremona, solo la mattina

Vi aspettiamo con volantini, libri, magliette, qualche oggetto per fare o farvi un regalo e nello stesso tempo aiutarci nelle nostre campagne di informazione...
Visto la triste presenza in questi giorni a Cremona della festa del salame prima e delle fiere di bovini/polli/maiali e prodotti caseari, questi tavoli daranno più spazio al tema di quello che possiamo fare noi con la nostra alimentazione per non causare sofferenza ad altri esseri viventi.
vi aspettiamo!

UNA CREMONA
ONLUS
(UOMO-NATURA-ANIMALI)

giovedì 12 ottobre 2017

I colpevoli e i non innocenti

I colpevoli e i non innocenti

Egregio direttore,
con la sentenza della Cassazione che ha confermato le condanne per il canile di Cremona, è scoppiato un putiferio dai colori (anche) politici. A noi questo non interessa, quello che conta è che non si dimentichi mai quello che è successo ai poveri cani (protrattosi per anni perché “andava tutto bene”) e che ciò serva da monito per il futuro. Gli animali, purtroppo, molto spesso devono essere difesi anche dalle azioni di chi dovrebbe non solo rispettarli, ma occuparsene per proprio “scopo” e in quanto fornitore di un servizio che dovrebbe essere sempre controllato da Comuni e Servizi pubblici veterinari, nell’interesse primario degli animali e in quello secondario dei cittadini che finanziano (soprattutto nel caso di convenzioni pubbliche).
Cordiali saluti

Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali)


12/10/2017

sabato 23 settembre 2017

Cremonese come noi


Dal blog carmenluciano.com abbiamo appreso una nuova “moda” lanciata per l’inverno ormai alle porte: cover per I-Phone in pelliccia vera. Sì, proprio così. Per l’articolo completo e gli indirizzi mail per la protesta vi rimandiamo direttamente all’articolo
Non abbiamo potuto fare a meno di notare che tra gli stilisti che hanno firmato questi prodotti di inutile crudele vanità c’è anche la blogger cremonese Chiara Ferragni.
Per questo abbiamo voluto scriverle una lettera dedicata.

Cara Chiara,
abbiamo deciso di aderire anche noi a una protesta che è stata lanciata a livello nazionale per protestare contro la produzione di cover per I-Phone con pelliccia vera.
Dato che lei è cremonese come noi, abbiamo deciso di scriverle una lettera diversa da quella che abbiamo inviato alle grandi firme della moda.
Davvero non sa cosa c’è dietro alla realizzazione delle pellicce?
Forse è così, pertanto vogliamo darle qualche informazione.
Gli animali allevati per la loro pelliccia vivono un’intera vita in gabbia, spesso in condizioni igieniche precarie e con problematiche di tipo psicologico date dalla mancata libertà; quando viene il momento di essere uccisi, i metodi sono volti esclusivamente alla “protezione” della migliore qualità del prodotto finale (la pelliccia) che sarà loro strappata insieme alla vita: elettrocuzione, camera a gas, uso di strumenti contundenti… spesso gli animali sono ancora VIVI quando vengono privati della loro pelliccia, lasciando a nudo muscoli e tendini. La morte sopraggiunge mentre loro spasimano in preda ad atroci sofferenze.
Cercando su internet, troverà molte altre informazioni, anche video di investigazioni negli allevamenti e sulle procedure con cui questi animali vengono uccisi.
Vale davvero la pena di essere complice di queste atrocità solo per un’inutile crudele vanità?
O non sarebbe meglio e più giusto che la vanità sia anche rispettosa di altri esseri viventi, che hanno diritto di vivere?
Speriamo che questo messaggio le serva per riflettere e se vorrà chiederci altre informazioni noi siamo a disposizione.
Saluti,

Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali)
www.unacremona.itcomunicazione@unacremona.it

mercoledì 20 settembre 2017

UNA Cremona in piazza - 24/09/2017

UNA Cremona in piazza - 24/09/2017


Dopo l'estate... torna l'appuntamento con i nostri tavoli informativi mensili!!
A Settembre, ci troverete con il nostro materiale informativo:
>>> domenica 24 settembre - tutto il giorno - ospiti del Mercatino del biologico - ai Giardini Pubblici di Cremona (piazza Roma)

Vi aspettiamo!!
UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali)