martedì 31 luglio 2018

Nutrie: Torino vs. Cremona

Nutrie: Torino vs. Cremona

Ringraziamo il presidente di Libera per la cortesia di volerci spiegare perché dovremmo odiare le nutrie: qualcosa ne sappiamo anche noi e, a parte il fatto che si tratta di animali alloctoni (giunti qui non certo per loro volontà, ma importati per farne pellicce...), per il resto le nostre informazioni tratte biologi e altri esperti di animali sono completamente diverse, innanzitutto sul fatto che un contenimento con metodi cruenti possa essere efficace: l'aumento della mortalità per cause indotte dall'esterno dell'habitat (per mano umana) porta con sé un aumento della natalità. Quindi si ammazza per essere sempre punto e a capo. Proprio in questi giorni, da Torino giunge la notizie della conclusione della prima fase di sterilizzazione di alcune nutrie cittadine, inizio di un progetto più ampio voluto dalle associazioni e sostenuto dalla città metropolitana - come si può leggere a questo link http://www.quotidianopiemontese.it/2018/07/26/conclusa-la-fase-sterilizzazione-delle-nutrie-torino/       
se degli amministratori di un'altra città hanno deciso di investire in questa soluzione non cruenta, perché anche da noi non si può riuscire in qualcosa di analogo?

Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali) onlus

(lettera ai giornali cremonesi, 31/7/2018)

lunedì 9 luglio 2018

Per loro (Le nutrie) - lettera al direttore 9/7/2018

Lettera al direttore de "La Provincia di Cremona", inviata 9/7/2018
Ecco. Finalmente, sono uscite allo scoperto. Dopo aver costruito tunnel, si sono armate di tutto punto, pronte a sferrare terribili azioni terroristiche... di cosa stiamo parlando? Ma è ovvio: sono cominciati gli “attacchi ai campi di mais”!! (Così ha titolato il vostro giornale in data 8 luglio). Ad opera, naturalmente, delle temibili nutrie. Noi abbiamo giocato un po’ sul tema, ma si tratta di una questione di assoluta importanza: ancora una volta questi animali vengono indicati come terribili flagelli, senza ricordare MAI che le uccisioni che da decenni vengono propagandate come soluzione per il ‘problema nutrie’ sono del tutto inutili, anzi controproducenti perché aumentano la prolificità di questi animali. Se si ascoltassero gli esperti (non pretendiamo che si ascoltino gli animalisti, perché noi siamo odiati quasi quanto questi animali...), si potrebbero limitare i danni che possono sorgere dalla coesistenza con questa specie... ah già, ma poi il problema sarebbe che anche l’uomo dovrebbe rispettare delle regole (per esempio, lasciare incolta una striscia di terreno tra campo e fosso, fare manutenzione di argini e opere idrauliche...) e siamo la specie meno capace di tutte di coesistere con le altre!!
Dopo oltre vent’anni in cui siamo ignorati, inascoltati, derisi, odiati e a volte anche insultati per quello che pensiamo e diciamo per questi animali, noi siamo ancora qui dalla loro parte… ma vorremmo davvero che qualcosa cambiasse. Per loro.
(nell'immagine, il manifesto - con Davide 'Daniza' Celli - che abbiamo creato e affisso in più occasioni a Cremona...)

domenica 17 giugno 2018

martedì 5 giugno 2018

"Diventa vegano se vuoi salvare il pianeta" (El Pais)

"DIVENTA VEGANO SE VUOI SALVARE IL PIANETA"
articolo comparso qualche giorno fa sul quotidiano spagnolo El Paìs, uno dei maggiori della nazione.
https://elpais.com/elpais/2018/05/31/ciencia/1527756219_906375.html
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qualche dato interessante:
"Per ottenere proteine di manzo, è necessaria molta più terra, più acqua e più sostanze inquinanti per l'atmosfera, il suolo e l'acqua che per ottenere una proteina di origine vegetale."
"Gli autori dello studio sostengono che solo una massiccia migrazione verso una dieta a base di piante potrebbe alleviare i problemi di sostenibilità del pianeta."
La produzione dei principali prodotti di origine animale (carne, pesce di allevamento, uova e latticini) è il principale responsabile di emissioni di gas serra (CO2, metano), acidificazione e eutrofizzazione (inquinamento)... e oltretutto in cambio contribuiscono solo al 37% delle proteine e appena il 18% delle calorie necessarie alla dieta umana.
Un cambiamento generale e massiccio di dieta, sostituendo cibi animali con cibi vegetali, ridurrebbe il consumo mondiale di acqua del 20% e diverse emissioni sarebbero pressoché dimezzate.
Fino al 76% delle terre ora impiegate per bestiame e agricoltura tornerebbe alla natura.
"In generale, le diete a base vegetale sono uno dei meccanismi più importanti per ridurre il nostro impatto sul pianeta, non solo le emissioni di gas serra, ma anche l'acidificazione globale, l'eutrofizzazione, l'uso del suolo. La riduzione dei tuoi voli o l'acquisto di un'auto elettrica, anche se rilevante, non raggiungono tale riduzione in questa vasta gamma di impatti ambientali "
Anche l'allevamento di molluschi, pur non consumando terra, genera notevoli emissioni (addirittura, superiori a quelle dell'equivalente peso in carne bovina).
... per altri spunti, leggete tutto l'articolo! (anche se è in spagnolo, è possibile tradurre "decentemente" con alcuni traduttori online) ;-)

mercoledì 30 maggio 2018

UNA in piazza - 6/2018

UNA Cremona vi aspetta con gli ultimi tavoli informativi prima della "pausa" estiva:- domenica 3 giugno, tutta la giornata, ospiti del Mercatino del Biologico in piazza Stradivari a Cremona- sabato 30 giugno, solo alla mattina, sotto la Galleria XXV Aprile - lato giardini pubblici, sempre a CremonaTroverete come sempre magliette, libri, volantini, materiale informativo... e anche qualche libro usato per una "buona causa pelosa" :-) Vi aspettiamo!!!